Una corsetta tra amici

Penso che sia capitato a tutti noi, prima o poi, di assistere in Italia al “passaggio di un pezzo grosso” in un luogo aperto al pubblico. Un politico di qualunque livello – nostrano o straniero – un attore o una diva… insomma, una figura in vista, per un motivo o per un altro.
Cosa è successo, in quel caso? Un ventaglio di guardie del corpo, dalle facce cattive e minacciose, ha tenuto tutti a debita distanza perché non si sa mai. Meglio evitare che qualche testa calda si faccia venire in mente strane idee.

Non serve, quindi, che descriva la mia sorpresa quando ho scoperto la passione del re di Danimarca, Frederik X, per le maratone pubbliche.
Nel 2018, quando era ancora solo un principe, Frederik aveva deciso di celebrare il suo cinquantesimo compleanno istituendo la “Royal Run”, una giornata di sport e di festa nel corso della quale si svolsero tre corse, una da un miglio, un’altra da 5 km e l’ultima da 10 km. Avevo sentito dire che vi aveva partecipato anche lui, e avevo anche visto il video in cui questo ragazzotto sorridente faceva ‘ciao ciao’ con la manina alla mamma Margrethe II, che si era affacciata al balcone di casa, il Palazzo di Amalienborg.

Il percorso
Il percorso

Lo confesso: non sono una grande appassionata di eventi sportivi, né ho l’abbonamento alla rivista danese che, settimanalmente, racconta tutti i fatti della famiglia reale. Quando ho scoperto che ci sarebbe stata una corsa qui a Middelfart, alla quale forse avrebbe partecipato anche il re, non ho collegato le cose, e non ho capito subito che si trattava dell’ottava edizione della Royal Run – ormai diventata una tradizione. Non sono andata a cercare sul web le immagini degli anni passati, quindi non sapevo bene cosa aspettarmi. Ho letto che il re aveva scelto il tracciato da cinque chilometri, quello con partenza alle 14.30, e che la corsa sarebbe passata esattamente sotto le finestre di casa mia.

Il primo runner
Il primo runner

Immaginavo che lui e i suoi gorilla avrebbero percorso il tragitto in testa al gruppo, magari un po’ separati dagli altri, e mi aspettavo che le persone comuni si sarebbero disposte lungo i marciapiedi già dalla mattina presto, per prendere un posto e poterlo vedere. Ovviamente, davo per scontato che ci sarebbero state barriere e poliziotti.

Niente di tutto ciò. Fino alle due non c’era praticamente nessuno per strada, e gli unici personaggi ufficiali erano due volontari che avevano il compito di dare una controllatina generica. Dopo, le persone sono arrivate alla spicciolata, allegre e sorridenti ma non particolarmente emozionate. Niente barriere, niente polizia.

Folla, e... un atleta a dir poco speciale!
Folla, e… un atleta a dir poco speciale!

Udito il colpo di cannone della partenza, ho cominciato a scrutare la strada in attesa di veder comparire l’illustre personaggio. Ero certa che il suo passaggio mi sarebbe stato segnalato anche da un gioioso vociare degli spettatori e da un frenetico sventolìo di bandierine bianche e rosse (che lo stesso sindaco di Middelfart aveva suggerito ai cittadini – tramite una email istituzionale -di portare con sé).

Quando il primo corridore è spuntato all’orizzonte, ho fatto partire la mia macchina fotografica… e mi sono ritrovata con decine di foto di un perfetto sconosciuto. Non era il re, non era in testa al gruppo.

Poi sono arrivati gli altri. Gli spettatori vociavano (sempre molto educatamente) al passaggio dei loro parenti e amici ma, quando finalmente è comparso il re, non c’è stata l’apoteosi che mi aspettavo. Qualche applauso in più, qualche bandierina, ma niente di clamoroso.

Re Frederik X!
Re Frederik X!

Tutti sono rimasti sul marciapiede in modo molto composto, nessuno ha tentato di toccarlo o, peggio, di spintonarlo.

Insomma: l’uomo più importante di Danimarca ha corso in mezzo a tantissima altra gente nella massima tranquillità.

La cosa più divertente è stata la risposta di una danese alla quale ho chiesto come mai non ci fossero barriere, protezioni, polizia schierata in assetto da guerra per proteggere il re: “Per quale motivo? Il re non ha fatto niente di male a nessuno, perché qualcuno dovrebbe volergli male?”.

Pubblicato da mattrossblog

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