Abbraccia il mio silenzio

Il pettirosso, piccolo passeriforme canoro, determinato e territoriale, è associato a simboli di rinascita, protezione, nuovi inizi, speranza. Nella cultura celtica, in particolare, indica la vicinanza di spiriti ancestrali, un presagio di cambiamenti in arrivo, di rinnovamento.

Molto interessante, dunque, che la giovane protagonista di Abbraccia il mio silenzio di Vera Demes ne sia affascinata e lo riproduca con i suoi acquerelli: Frida si è avvicinata a questa tecnica apparentemente semplice, ma delicata, in un momento drammatico e solitario, la sua condizione simile a piccoli volatili in gabbia oggetto di svago di chi non concede loro la libertà che meriterebbero. Nonostante le difficoltà, come gli uccelli che non perdono l’abilità di cantare melodiosamente, anche la giovane artista autodidatta coltiva sogni di autonomia e saprà conquistarla, ispirata e supportata da un impetuoso e idealista ricercatore irlandese.

Aiden, appassionato medievalista, conosce Frida a Bologna, trascorrono una serena giornata tra Gabicce e Gradara, la tragica storia di Paolo e Francesca, quasi un presagio dei segreti e gli ostacoli che li separano e che non sarà facile superare. Si ritrovano a Lubecca dove Frida confida in lui dopo una tragica circostanza e, nonostante ci siano molti nodi ancora da sciogliere, iniziano insieme un viaggio on the road verso Bruxelles, Parigi, Avignone alla ricerca di consulenze utili per valutare un antico manoscritto e alla scoperta della loro innegabile connessione. Aiden possiede quel calore e quell’ umorismo che l’attrice Saoirse Ronan riconosce nei suoi connazionali: cresciuto nella fattoria di famiglia vicino al paese di Adare, dai caratteristici cottage con i tetti di paglia, un esempio di vita operosa e semplice che gli ha dato affetto e radici, ma che gli stava un po’ stretta. Affascinato dalle rovine del castello nelle vicinanze e dalla sua storia, si allontana dalla casa natale per studiare al prestigioso Trinity College di Dublino. Il suo personaggio è molto sfaccettato e interessante, proprio perché combina la sua cultura con un carattere schietto e passionale e, con dolcezza e determinazione, dimostra a Frida come mettere fine ai suoi incubi e riappropriarsi della propria vita. Anche il suo mentore, il professor Murphy, è una presenza importante, fiducioso nelle capacità del valente ricercatore e della talentuosa illustratrice, dotato di passione, empatia e spirito di adattamento, qualità che sembrano ben radicate nella “terra di smeraldo”, così come un’innata devozione per l’ospitalità.

La copertina del libro
La copertina del libro

Viene voglia di partire al più presto per esplorare le sue contee tra scogliere, castelli, paesini e pub, nei quali ascoltare musica tradizionale; per visitare Dublino, i suoi musei, il Trinity College, istituito da Elisabetta I nel 1592 e ampliato nel 1732 con la biblioteca in cui sono conservati antichi manoscritti, tra cui il celebre Book of Kells, vangelo del IX secolo abbellito da eccezionali miniature.

Grazie al protagonista di questo coinvolgente romanzo, entriamo nel mondo universitario, assistiamo al suo lavoro di ricerca e siamo invogliati ad approfondire i miti e le leggende irlandesi, come quella delle banshee, spiriti femminili appartenenti al “piccolo popolo” fatato, e le opere letterarie di William Butler Yeats, di cui Aiden ha tatuato il verso “My temptation is quiet” tratto dalla poesia “An acre of grass“.

Infine per completare l’esperienza culturale un assaggio di stufato e una pinta di birra scura spillata come si deve, Sláinte!

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