Pisa da un insolito punto di vista

Se si pensa alla città di Pisa, ovviamente viene subito in mente la torre pendente e la Piazza dei Miracoli, ma una visita meno frettolosa può offrire di più: piacevoli passeggiate sui Lungarni, i portici di Borgo Stretto, belle chiese medievali, musei d’arte e archeologia, piazze tranquille e accoglienti spazi verdi con resti di fortificazioni medicee del XVI secolo.

Per chi desidera vivere un’esperienza in città da un’inedita prospettiva, consiglio vivamente il camminamento sulle mura recentemente aperto al pubblico: 3 km a 11 metri d’altezza lungo la parte nord della cinta muraria, costruita dal 1154 al 1161, da Piazza dei Miracoli, a Piazza del Rosso. Il costo è assolutamente alla portata di tutti e una pratica App e pannelli lungo il percorso consentono di approfondire le informazioni storiche su bastioni e luoghi notevoli che si incontrano nella tratta.

Piazza dei Miracoli
Piazza dei Miracoli

Iniziando dall’accesso con biglietteria vicino al battistero, Porta Santa Maria – si vede all’esterno delle mura il cimitero ebraico, sorto nel 1674 e ancora in uso – si arriva alla torre del leone con la statua di epoca romana posta ad intimorire i visitatori sul principale accesso medievale in città, successivamente girata verso l’interno dai fiorentini per sottolineare il dominio sui pisani. Da questo primo tratto si ha una vista spettacolare sulla piazza e i suoi monumenti e proseguendo si giunge alla Porta di Santo Stefano – vicina al luogo in cui un tempo scorreva il fiume Auser – quindi al bastione del Parlascio, edificato nel 1543 e recentemente restaurato, il cui nome è legato alla vicinanza dell’antico anfiteatro. Da qui la vista spazia sui resti di una struttura termale del I secolo d.C., i cosiddetti Bagni di Nerone.

Bagni di Nerone
Bagni di Nerone

Andando oltre si ammirano dall’alto le antiche chiese di Santa Caterina e San Zeno. La tappa successiva è il notevole polo universitario Fibonacci che ha sede nel complesso Marzotto, nome di coloro che rilevarono l’opificio dei Pontecorvo, ebrei perseguitati dal regime fascista (si ricordano il regista Gillo e il fisico Bruno) e condussero la fabbrica tessile ivi in uso fino agli anni ’70. Si può salire sulla svettante torre Piezometrica che aveva la funzione di raffreddamento degli impianti: le sue linee curve tipiche dello stile razionalista anni trenta contrastano con le pietre antiche delle mura e dalla sua sommità il panorama è davvero unico.

Torre Piezometrica
Torre Piezometrica

Oltre la Chiesa di San Francesco si inserisce sulle mura l’ultimo tratto dell’acquedotto Mediceo, progettato tra XVI e XVII secolo per portare l’acqua dal Monte Pisano. Nei pressi si trova il piccolo fosso del Mulino e la sorprendente Piazza delle Gondole, un suggestivo porto canale che accoglieva imbarcazioni di minute dimensioni e oggi si presenta come un’ampia vasca ricca di piante acquatiche.

Piazza delle Gondole
Piazza delle Gondole

Superando la porta Calcesana di Via Garibaldi si arriva al bastione del Barbagianni del XVI secolo, rimasto per decenni nascosto dalla vegetazione. All’interno di quest’ultimo tratto si apre alla vista uno dei giardini più grandi tra quelli che si scorgono durante questa passeggiata, il Parco delle Concette, reso fruibile dai cittadini dopo il restauro delle mura.

Parco delle Concette
Parco delle Concette

Infine oltre la porta delle Piagge, dalle belle pietre bianco-rosa, si scende dalla torre di legno costruita sul modello delle torri d’assedio medievali, a pochi passi dal lungarno, pronti per una meritata sosta gastronomica.

Alla prossima meta insolita!

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