Le Otto Montagne

Leggo per non smettere mai di sognare…

“Un’antica leggenda nepalese narra che al centro del mondo c’è una montagna altissima, il monte Sumeru e intorno ci sono otto mari e otto montagne disposti come i raggi di una ruota.
La domanda che si pongono i nepalesi è: “Chi impara di più? Chi fa il giro delle otto montagne o chi arriva in cima al monte Sumeru?”.
Chi esplora inquieto ogni centimetro o chi si concentra su un solo obiettivo? È proprio la risposta a questa domanda a rendere diversi Pietro e Bruno, i protagonisti di quest’opera.” (Da “I Viaggiascrittori”)

Copertina del libro

Uno dei ricordi più belli delle estati della mia infanzia/adolescenza e delle vacanze con la famiglia riunita è la montagna. Momenti in cui ci godevamo il meritato riposo al fresco, esplorando con entusiasmo luoghi nuovi ed affascinanti e visitando vere e proprie meraviglie.
Ho iniziato a leggere questa storia solo dopo aver visto la sua trasposizione cinematografica, interpretata magistralmente da due giovani attori e molto fedele al libro e mi sono ritrovata fin da subito nelle emozioni dei protagonisti vivendo insieme a loro ogni singola scena.
Pietro era “costretto” fin da bambino a trasferirsi in montagna durante l’estate, complice l’amore dei suoi genitori per Grana, un piccolo paesino della Valle d’Aosta. Passava il tempo con sua madre aspettando che il padre li raggiungesse per il fine settimana, pronto a fargli vivere nuove avventure.

“Se il punto in cui ti immergi in un fiume è il presente, pensai, allora il passato è l’acqua che ti ha superato, quella che va verso il basso e dove non c’è più niente per te, mentre il futuro è l’acqua che scende dall’alto, portando pericoli e sorprese. Il passato è a valle, il futuro a monte.”

Il ragazzo inizialmente la vive male, sentendosi solo e annoiato per gran parte del tempo complice anche il suo carattere introverso finché non incontra Bruno.
Bruno è un suo coetaneo ed è uno dei pochi ragazzi del paese, nato e cresciuto in una famiglia semplice costretta a dare priorità al lavoro piuttosto che all’educazione scolastica dei propri figli.
La madre di Pietro prende a cuore la sua situazione ed inizia a coinvolgerlo nello studio insieme a suo figlio, i due ragazzi così crescono insieme, anno dopo anno, fortificando un’indissolubile amicizia, finché la vita fa prendere loro strade diverse.
Pietro si allontana da Bruno e da tutto ciò che riguarda la montagna rifiutando anche le passeggiate con suo padre e ci torna solo dopo parecchi anni.
I due amici si ritrovano cambiati, dentro e fuori.

“Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa.”

Ho deciso di parlarvi di questo libro perché la vita di Pietro e Bruno e la loro amicizia rappresentano un viaggio attraverso gli anni, il tempo regala loro soddisfazioni, amori e delusioni facendo scegliere loro se arrivare direttamente alla cima del monte o fare il giro delle otto montagne, ma comunque li ritrova uniti ad inseguire i propri sogni.
L’amicizia viaggia insieme a loro e diventa supporto nella difficoltà e gioia nei momenti di festa, ma permette ai due ragazzi di rimanere fedeli alla propria indole legati per sempre dall’amore per la montagna.

“La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura.”

Un plauso particolare va alla descrizione dei luoghi dove la storia si svolge, complice anche il fatto che l’autore vive proprio nella stessa valle; ogni scena è descritta in maniera particolareggiata, facendo una pausa dalla lettura infatti potrete chiudere gli occhi e immaginare senza fatica di essere con Pietro e Bruno su quelle montagne: sentirete il profumo dei boschi in primavera ed il freddo della neve invernale e, credetemi, sarà difficile distaccarvene.
Dedicato ai miei genitori che mi hanno trasmesso l’amore per la montagna e mi hanno insegnato che, anche se il cammino è arduo, non bisogna mai smettere di provare a raggiungere la meta; e ai miei amici che mi hanno sempre accompagnata in un viaggio complicato e bellissimo verso la cima del monte.

“L’amore per i libri è tra i migliori doni degli dei.”
Sir Arthur Conan Doyle

P.s.: le citazioni nel testo appartengono al libro “Le Otto Montagne”, Paolo Cognetti, Einaudi, 2018.
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