Vetralla

Appunti di Viaggio

Percorrendo la Cassia in direzione nord, ci lasciamo Roma alle spalle e dopo nemmeno 60 km siamo a Vetralla. La zona è la stessa delle vicine e già visitate Sutri e Ronciglione, nei pressi del Lago di Vico.
Ci accorgiamo di essere nel bel mezzo del territorio dei Monti Cimini, poiché ai lati delle strade compaiono coltivazioni del frutto più famoso di qui: le nocciole.

Coltivazione di nocciole
Coltivazione di nocciole

Il centro storico si erge su una piccola collina a circa 300 metri s.l.m., cinto da mura medievali. Abitato sin dal tempo degli etruschi, poiché luogo di vedetta della sottostante pianura, ha una storia gemella alla vicina Viterbo: sembra chiara l’origine dal latino vetus, ovvero antico. Nonostante in comune avessero anche la strada che conduceva nell’Urbe, l’odierno capoluogo di provincia e la vicina Sutri hanno avuto sorti migliori.

Il Comune
Il Comune

Col passare del tempo, il borgo viene spopolato a vantaggio del vicino Forum Cassii, poi nel medioevo diventa un castrum fortificato e quindi conteso dalle grandi famiglie romane e viterbesi, come gli Orsini, i Di Vico, gli Anguillara, i Borgia e i Farnese. La Via Francigena rende gloria a Vetralla, che ne costituisce una delle ultime tappe prima dell’arrivo a San Pietro.
Durante la seconda guerra mondiale è tristemente nota per ospitare uno dei più grandi campi di concentramento italiani.
Testimoni del nobile passato, i vari palazzi Vinci, Piatti e Franciosoni si ergono tuttora imponenti.

Palazzo Franciosoni
Palazzo Franciosoni

Nella piazza principale si trovano il palazzo comunale e la settecentesca Collegiata di s. Andrea apostolo, edificio costruito con materiali vulcanici della zona in stile neoclassico, noto anche come Duomo. La chiesa più antica tuttavia rimane San Francesco, dell’XI secolo, all’estremità settentrionale del borgo.

Il Duomo
Il Duomo

L’antica Via Cassia taglia in due il centro abitato, in senso longitudinale. Al limitare meridionale del centro troviamo una fontana medievale in peperino, proprio davanti la rocca: fino al 1925 era situata all’interno di questa. Coeva alla Chiesa di San Francesco, l’importanza della Rocca dei Di Vico si deve all’anno 1145, in cui da questo posto Papa Eugenio III diede inizio alla seconda crociata.

La Rocca
La Rocca

Inizialmente a pianta quadrangolare, con un mastio e un fossato, nei secoli vide vari restauri, modificazioni dell’assetto originario e cambi d’uso, diventando anche un monastero e una caserma.
Purtroppo nel 1944 i bombardamenti alleati rasero al suolo quasi completamente questo edificio, lasciando in piedi solamente un torrione, i resti di una torre e qualche altro muro.

La Rocca
La Rocca

Da qualche anno, nei pressi di Vetralla si tiene una manifestazione molto cara ai più piccini: da settembre infatti apre il Regno di Babbo Natale! Un luogo dove tornare bambini, tra decorazioni natalizie di ogni tipo, giostre, una pista di pattinaggio sul ghiaccio, cibo e molto altro.
È possibile visitare un enorme stand con Elfi in carne e ossa, scenari che si muovono, come il laboratorio degli elfi, e fare una foto con Babbo Natale! All’esterno, un villaggio in stile vittoriano permette al visitatore di camminare tra i negozietti anche col brutto tempo, per continuare una domenica all’insegna dell’allegria e della magia dello spirito natalizio.

Decorazioni natalizie
Decorazioni natalizie

Al prossimo racconto!

Pubblicato da mattrossblog

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