Appunti di Viaggio
Pomezia è un comune della provincia romana che vede la propria nascita con la bonifica della pianura pontina durante gli anni del fascismo. È una città di fondazione e nel 1938 avviene la posa della prima pietra. Nel 1970 vede il proprio territorio ridursi, con il distacco del nuovo comune di Ardea.
L’idea primaria era di costruire una città rurale in armonia con il territorio, quindi utilizzando materiali come la selce o il tufo ed evitando ferro e cemento, almeno a vista.
Alla progettazione parteciparono i maggiori architetti razionalisti dell’epoca, la maggior parte dei quali già coinvolti nella costruzione di Aprilia.

L’origine del nome è ignoto. Sembra derivi da una città latina antica, ma non se ne ha documentazione.
I primi abitanti erano coloni, soprattutto emiliani e veneti e italiani in fuga dalla Jugoslavia.
I primi edifici che vennero costruiti furono il Comune, la torre comunale (ricostruita dopo i bombardamenti della guerra), la posta, la Chiesa, la scuola e la Casa del Fascio, tutti attorno ad un nucleo originario.

La vicinanza con Roma fece si che negli anni a seguire la guerra e in concomitanza con il boom economico italiano, Pomezia vide il nascere di molte industrie e fabbriche, che ne trasformarono completamente l’aspetto.

La Cassa del Mezzogiorno e le politiche di sviluppo del meridione italiano favorirono lo sviluppo urbano e il popolamento delle campagne circostanti, fino a diventare la città odierna, con circa 56.000 abitanti all’ultimo censimento.

Anche qui, come a Nettuno e ad Anzio, la guerra ha lasciato tracce indelebili. A futura ed imperitura memoria, il Cimitero di Guerra germanico accoglie le salme di 27.443 soldati tedeschi morti durante la Campagna d’Italia. Di questi, 3770 sono ignoti. 10 ettari di prato accolgono le pacifiche croci in porfido, tra pini marittimi e cipressi. Filari disposti ordinatamente, come le fila di un esercito di giovani anime, che non marcia più.

Il cimitero sorge di fianco a un parco in cui svettano decine di Querce (Quercus Suber). Si tratta di una riserva naturale regionale istituita nel 2016: la Sughereta di Pomezia. Ricade all’interno del Parco dei Castelli Romani ed è un piccolo polmone verde istituito grazie a lotte dei cittadini che ne hanno richiesto la conservazione. Infatti rappresenta un unicum nell’agro romano, ormai quasi totalmente dedito alla coltura intensiva.


Alla prossima avventura!

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