Il dolce che profuma di vacanze
L’estate è una stagione che ha sempre il sapore della frutta matura e delle cose semplici. Il tempo rallenta, i rumori si fanno più morbidi e le giornate lunghe sembrano una promessa mantenuta. Ci sono i pomeriggi assolati in cui l’aria trema sopra l’asfalto e le sere che sanno di zanzare, chiacchiere e finestre aperte. L’estate è quel momento in cui torni a casa dal mare, ancora con la pelle salata e sulla tavola trovi un dolce come il ciambellone allo yogurt: fresco, umile, buono. Un dolce che non pretende di stupire, ma che sa consolare.
E mentre fuori la luce si fa dorata e i bambini ridono da qualche parte, un morso di quel ciambellone sa di spensieratezza, di giornate leggere, di ricordi che non si dimenticano.
C’è un momento dell’estate in cui sentiamo il bisogno di semplicità. Di quelle ricette che si preparano con pochi gesti, con ingredienti che abbiamo già in casa, ma che sanno trasformarsi in piccoli momenti di felicità. E per me quel momento ha la forma di un ciambellone: soffice, profumato, leggero.
Questa versione allo yogurt e limone, arricchita con una manciata di frutti di bosco freschi, è la mia coccola estiva preferita. Un dolce che si prepara in dieci minuti, senza burro, perfetto per colazione, merenda o anche da portare al mare, tagliato a fette e avvolto in carta da forno.
Il segreto? Ingredienti semplici e un pizzico di sole.
Lo yogurt rende l’impasto incredibilmente morbido, il limone dona freschezza, mentre i frutti di bosco aggiungono quel tocco di colore e acidità che conquista al primo morso. È una ricetta che profuma di casa, ma anche di colazioni lente in terrazza o picnic nel verde.
Certo, entriamo nel cuore della preparazione del ciambellone come un piccolo rito estivo, fatto di gesti familiari e sensazioni che scaldano il cuore.
Si comincia sempre allo stesso modo: si spalanca la finestra. Fuori c’è una luce calda, l’aria porta l’odore del gelsomino o dell’erba tagliata. La cucina è silenziosa, solo qualche raggio di sole filtra tra le tende, creando giochi di luce sul tavolo.
Si prende una ciotola grande – quella un po’ sbeccata che era anche a casa della nonna – e si rompono le uova. Il rumore del guscio che si apre, il giallo del tuorlo che si mescola allo zucchero. Si comincia a montare, a mano o con le fruste elettriche, e l’odore dolce inizia già a salire nell’aria.
Poi arriva lo yogurt: fresco di frigo, lo versi a filo e senti come cambia tutto, come si fa più morbido l’impasto. Poi la scorza di limone grattugiata, fine fine: il profumo esplode, sa di pulito, di pomeriggi assolati, di lenzuola stese. Ogni volta, questo gesto sembra aprire una finestra nei ricordi: le granite di limone, le bucce spremute nelle mani da bambini, il succo sulle dita.
La farina cade a pioggia, il lievito si nasconde tra i granelli e intanto tutto si amalgama. Si mescola con calma, senza fretta. Questo è un dolce che non si può fare di corsa: bisogna assaggiare l’impasto con il dito, sorridere, e poi aggiungere i frutti di bosco, che tingono tutto di piccole striature violacee.
I frutti di bosco: memoria selvatica. C’è qualcosa di profondamente infantile nei frutti di bosco. Ricordano le mani sporche dopo la raccolta, il cestino mezzo pieno (perché l’altra metà finiva in bocca), le gite nei boschi, gli angoli d’ombra sotto gli alberi. Buttarli dentro all’impasto è come aggiungere un segreto, un tocco di magia. Li si affonda con delicatezza: alcuni spariranno dentro il cuore del dolce, altri si faranno vedere in superficie, come promesse di dolcezza.
La cottura: il profumo che invade la casa. Il forno è caldo. Si versa l’impasto nello stampo da ciambella, magari imburrato con le dita, come facevano le mamme. Si inforna, e poi… si aspetta. E in quell’attesa, la casa cambia. Il profumo si espande, lentamente, come una carezza. Arriva fino al corridoio, alle stanze, fuori dalla finestra. È un richiamo: chi è in casa si avvicina, sbircia, chiede quanto manca. La cucina, in quel momento, diventa il centro del mondo.
Quando lo tiri fuori: il dolce dell’estate. Una volta sfornato, lo si lascia raffreddare sul davanzale, come nei film di un tempo. La superficie è dorata, qualche frutto è affiorato e ha lasciato il suo segno. Il limone ha reso tutto leggero, il ciambellone si taglia che è una piuma.
E mentre si serve, magari ancora tiepido, il primo morso racconta l’estate: di quando si facevano le gite al lago, di nonne che infilavano le fette nei tovaglioli a quadretti, di merende fatte per restare nel tempo.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
- 3 uova
- 180 g di zucchero
- 125 g di yogurt al limone (oppure bianco)
- 80 ml di olio di semi (girasole o mais)
- succo e scorza di 1 limone bio
- 250 g di farina 00
- 1 bustina di lievito per dolci
- 100 g di frutti di bosco (mirtilli, more, lamponi – freschi o surgelati)
- zucchero a velo per decorare (facoltativo)
Come si prepara:
- Inizia montando le uova con lo zucchero: bastano 2-3 minuti con le fruste elettriche per ottenere un composto chiaro e spumoso.
- Aggiungi lo yogurt, l’olio di semi, il succo e la scorza del limone. Mescola finché non è tutto ben amalgamato.
- Incorpora la farina setacciata con il lievito, poco alla volta, mescolando delicatamente.
- Aggiungi i frutti di bosco (se usi quelli surgelati, passali prima nella farina per evitare che affondino).
- Versa l’impasto nello stampo imburrato e infarinato, livellando bene.
- Inforna a 180°C (statico) per circa 35–40 minuti. Fai sempre la prova stecchino!
- Lascia raffreddare completamente prima di sformare e spolverare con un po’ di zucchero a velo.
Consigli extra:
- Puoi arricchirlo con qualche fogliolina di menta tritata o una manciata di mandorle a lamelle in superficie.
- Se vuoi un dolce ancora più fresco, servilo con una pallina di gelato alla vaniglia accanto.
- Si conserva perfettamente per 3-4 giorni, sotto una campana di vetro… se riesci a farlo durare!
Questa ricetta è nata un giorno di inizio estate, quando avevo solo pochi ingredienti e tanta voglia di un dolce che sapesse di leggerezza. Da allora è diventata un piccolo rituale. Spero che diventi anche il tuo!
Buon appetito!
