Impegnare il tempo… compiendo atti d’amore

Dal viaggiare con la mente al viaggiare con il cuore.

Cari lettori viaggiatori quando si esce dal nostro labirinto, di cui abbiamo tanto parlato nei precedenti articoli (qui e qui), sembra di vivere in un mondo fatto di illusioni e incertezze. Trovandoci fuori dalla propria zona di comfort, ci sentiamo persi e disorientati e la strada che stiamo percorrendo per giungere alla nostra meta, ci appare e scompare continuamente, come fosse un miraggio.
Per darvi un’idea di come ci si sente ad affrontare questo viaggio fatto di sorprese e imprevisti, mi tornano in mente: le scale dei mondi impossibili rappresentate da Escher e la scena del film Harry Potter e la Pietra Filosofale, dove si dice “Tenete d’occhio le scale, a loro piace cambiare”.

Quanti di voi si sono ritrovati a camminare con l’intento di dirigersi in un posto, ma improvvisamente si è stati costretti a cambiare strada? Non sappiamo mai cosa e chi incontreremo lungo il cammino. Di fronte a questo scenario indecifrabile ci sentiamo impotenti e incapaci di affrontare i cambiamenti che la vita ci propone. Almeno una volta nella vita è capitato a tutti, ma la vera difficoltà sta nel doverlo accettare. Infatti, quanto tempo facciamo passare prima che le situazioni vengano comprese e digerite, anziché accoglierle nel momento stesso che accadono?
Siate sinceri e traete le vostre riflessioni.

Ora però la domanda sorge spontanea: come si fa a mantenere la calma accettando senza remore qualsiasi tipo di cambiamento nella propria vita?
Nel precedente articolo abbiamo parlato di responsabilità. Purtroppo nessuno ci ha mai insegnato le regole per una vita serena. Se l’umanità intera imparasse ad essere e sentirsi totalmente responsabile per tutto ciò che gli accade, l’odio e la cattiveria sparirebbero immediatamente dal cuore delle persone. Purtroppo accettare questa scomoda verità, ovvero che qualsiasi evento della nostra vita lo abbiamo attratto (inconsapevolmente per il 90% dei casi), è estremamente difficile ma non impossibile.

Per diventare uomini consapevoli e responsabili bisogna acquisire flessibilità e spirito di adattamento. Queste skills richiedono… tempo? Si giusto, ma vi invito a sostituire questa parola con una più incisiva: impegno. Ogni qual volta che vi trovate ad affrontare un cambiamento non voluto, rammentate a voi stessi che: l’accettazione richiede impegno; bisogna impegnarsi a divenire flessibili, abbandonando la rigidità mentale.
Provate a ripetere questa formula:

L’accettazione richiede tempo – L’accettazione richiede impegno

Lo sentite? Arriva anche a voi la forza prorompente della parola IMPEGNO, rispetto alla parola TEMPO, indefinita e astratta?
La differenza sta proprio nell’intenzionalità della persona. La prima formula manca di decisione; tutto è attribuito alla casualità; è un lasciarsi andare inconsapevole. La seconda invece è un comando a tutti gli effetti; la persona decide consapevolmente di impegnare il proprio tempo in qualcosa di concreto. Nella prima affermazione l’uomo è passivo e si lascia condurre; nella seconda invece è l’uomo stesso a condurre la sua vita scandita dal tempo.

Mandala - Opera condivisa, Brera 2024
Mandala – Opera condivisa, Brera 2024

Questa immagine ritrae il momento della realizzazione di un grande mandala di sabbia che ho realizzato insieme ai miei compagni di Terapeutica Artistica lo scorso anno all’Accademia di Brera. Ho scelto questa foto con le mani ben visibili per darvi un esempio tangibile di come i gesti e le azioni possono trasformare la realtà in meravigliosi scenari, e se condivisi con altre persone l’effetto risulta ancora più incisivo. Le discipline artistiche ci danno la possibilità di impegnare il nostro tempo proattivamente attraverso gesti creativi e azioni armoniche. Fare arte per me è davvero terapeutico ed è l’azione che prediligo in assoluto e che consiglio a tutti indistintamente. Ma ora chiedo a voi…

Come impegnate il vostro tempo?
Quanto siete disposti ad impegnare il vostro tempo in azioni positive, gentili e proattive?

Vi lascio con queste domande intense di significato. Prendetevi il tempo per rifletterci e dare una risposta sincera. Come sempre vi invito a trascrivervi le risposte su un diario per tenere nota dei vostri pensieri. Sarebbe una buona abitudine quella di scrivere ogni sera prima di andare a dormire come avete impegnato la vostra giornata e più precisamente chiedersi:

il mondo è un posto migliore grazie alle azioni compiute oggi?

Questi sono piccoli esercizi che hanno un grande potere su di noi. Servono a monitorare i nostri progressi quotidiani e se fatti con regolarità possono far fiorire o accrescere consapevolezza e senso di responsabilità, qualità indispensabili per una vita serena e prospera.

Spero che troviate il coraggio e la forza di impegnarvi ad andare oltre i modelli di pensiero conformi alla società odierna che non vi appartengono ma vi sono stati instillati alla nascita.

Un caloroso abbraccio, al prossimo incontro creativo ed evolutivo.

Lascia un commento