Carretti di Frutta

Stranezze danesi

Si sa: la frutta e la verdura dei contadini sono sempre più buone. Genuine, fresche, invitanti. Ormai, però, sempre meno persone – in Italia – hanno voglia di trascorrere la giornata seduti lungo il ciglio della strada, accanto al loro tavolino o al banchetto, in attesa che qualche macchina si fermi per comprarle.

Un carretto di frutta
Un carretto di frutta

La prima volta che ho notato una cosa simile in Danimarca mi sono da un lato emozionata, dall’altro preoccupata: come avrei fatto a comunicare con il venditore? Al supermercato è tutto molto asettico, puoi prendere ciò che ti serve, pagare e uscire senza scambiare una parola con nessuno, ma con i contadini è diverso, anzi, di solito fare quattro chiacchiere fa parte dell’esperienza. Ho preso il coraggio a due mani e mi sono buttata. Ma non c’era nessuno! C’era un carretto con un paio di scaffali, c’erano delle bandierine bianche e rosse che sventolavano, serie e compunte, per svolgere bene il loro ruolo di pubblicità… ma il contadino (o il venditore, come volete chiamarlo) dov’era?

Un carretto di frutta
Un carretto di frutta

Il contadino – semplicemente – non c’era. Sul carretto, la merce era già stata divisa in sacchetti pre-pesati e in contenitori di cartone, e il prezzo era fisso per ogni articolo. Succede quasi sempre così! Con poche, pochissime corone è possibile portare a casa gustose patate novelle, fragole enormi e dolcissime, ciliegie morelle, mele succose o zucche variopinte, di ogni forma e dimensione, accumulate l’una sull’altra come una natura morta. Qualche corona in più (ma non troppe) per le marmellate fatte in casa o per il miele locale. Dove lasciare le corone? Alla fine l’ho scoperto: in un angolo c’è la cassettina in metallo in cui mettere i soldi. Se non ho monete, non ho spicci, non c’è nessun problema: probabilmente la cassetta è aperta, quindi posso prendere il resto. Sono passati diversi anni da quel primo acquisto, ma la mia meraviglia e la mia ammirazione non sono diminuite per niente: per me è una meravigliosa stranezza il fatto che qui in Danimarca la fiducia nel prossimo ancora sopravviva!

Pubblicato il 20.01.2022 su http://www.snakkemedmax.it

Pubblicato da mattrossblog

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