Un Luna Park di emozioni pt.2

Appunti di Viaggio

Prima di imbattervi in questo racconto, leggete l’inizio della storia pubblicato una settimana fa!

Vedrai che il cielo non ci trova”

Osservavano divertiti le persone che si sedevano su una specie di fionda umana. Dalla forma di un enorme rasoio, stavano sedute e si facevano rivoltare come in un enorme girarrosto. Destra, sinistra, in alto, in basso, a testa in giù. No, non faceva per loro! Ripiegarono sul più tranquillo Brucomela, più a ricordare l’infanzia che per altro, accompagnando il giro con la solita frase “che poi, altro che per bambini! A un certo punto, fa quella curva veloce…”. Un disperato tentativo di sentirsi più coraggiosi di quanto non fossero davvero!

Facciamo tardi questa sera”

Un’ultima giostra prima di cena, concordarono. Quindi qualcosa di movimentato prima di riempire lo stomaco a forza di panini, chips e bevande gassate. E vada per il Galeone dei Pirati! Si sedettero sempre in fila. Ale, Lui, Lei. La musica da discoteca proveniente da ogni direzione. Poi una sirena e si sentirono trascinati verso l’alto, col viso in giù. Poi verso il basso. Poi ancora più in alto, ma stavolta guardando verso il cielo. Le prime stelle cominciavano a fare capolino e man mano che il tempo passava, il galeone dondolava sempre di più e loro avevano l’impressione di poterle toccare con un dito. Il cuore batteva forte.

Siamo soltanto noi due”

La pausa per la cena arrivava proprio nel momento in cui gli stomaci dovevano riprendere il loro posto nell’addome. Così un po’ di peso e di gravità poteva di sicuro aiutarli. Lui prese un cheeseburger, Ale un hamburger, Lei un hot dog. Tutti accompagnarono con abbondanti e oleose patatine fritte, annaffiando di gusto con bevande zuccherine. Coca Cola, Fanta e Sprite andavano per la maggiore.

Qualche chiacchiera e… via!

Perché ogni notte inizia con te”

Il labirinto degli specchi sembrava fatto apposta per… incontrarsi! Lei ne approfittò per mettere da parte un po’ di riservatezza. Con la sua solita eleganza e un finto candore, ormai palese anche a Lui, cercava scontri fortuiti, dando la colpa a vetri, cristalli e riflessi. E ad ogni incrocio, ridevano come matti.

Non riesco a nasconderti che”

Foto di Denisse Leon su Unsplash
Foto di Denisse Leon su Unsplash

Le Macchine a scontro proseguirono quanto iniziato nell’attrazione precedente. Sembravano non esserci più dubbi. Così, mentre Ale era alla ricerca del colpo perfetto, il vero colpo lo mettevano a segno i suoi due amici, con sguardi divertiti che ricercavano attenzioni… ogni qualvolta un ragazzino combinaguai li faceva allontanare a forza di urti e tamponamenti conditi da rigorose rincorse di metri e metri.

Quando ci penso poi mi manca l’aria”

La serata sembrava volgere al termine. I tre si fermarono a comprare una busta enorme di caramelle, che sgranocchiarono lungo il percorso di ritorno verso la macchina. Stavano per uscire dal Parco, quando una voce all’altoparlante annunciò: “Ultimo giro per la ruota panoramica”. Si guardarono. Ale soffriva di vertigini e con un sonoro “No” continuò il percorso verso la macchina. Gli altri due “amici” fecero una corsa a perdifiato per arrivare in tempo all’ultima partenza della giostra. Presero i ticket e l’ultimissima cabina disponibile.

È caramello, non è cioccolata”

Da lassù il mondo sembrava fermarsi. Si udiva appena in lontananza la musica in basso e la città regalava una vista unica, con migliaia di lucine a fare da tappeto all’amore appena sbocciato. Stretti nel fresco della notte, il tempo era immobile. E dalla loro. Avevano tempo, amore e la città. Avevano l’eternità.

Al prossimo racconto!

P.s.: avete capito di quale Luna Park si parla nel racconto?

Nota a margine: le parti del testo ricomprese tra le virgolette sono prese dal testo della canzone “Caramello”, Testi di Rocco Pagliarulo, Federica Abbate e Davide Petrella, musiche di Stefano Tognini. “Rivoluzione”, Epic, Sony music. Tutti i diritti riservati.

Pubblicato il 09.06.2023 su http://www.sevenblog.it

Pubblicato da mattrossblog

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