Lille e dintorni pt.1

Piacevoli scoperte nel nord della Francia

In occasione delle olimpiadi abbiamo soggiornato a Lille, dove si tenevano alcune partite di qualificazione di basket e altre discipline, trovando la vivace cittadina e le zone limitrofe ricche di interesse per i gusti di tutta la famiglia. Passeggiare per la zona della Vieux Lille tra antichi palazzi colorati, bei negozi, ristoranti di ogni genere e raggiungere l’animatissima Grande Place, trascorrere un po’ di tempo nel verde del parco della Citadelle e visitare il Museo di belle arti sono esperienze per cui consiglio di passare da queste parti.
Con qualche giorno in più a disposizione si può raggiungere la costa d’Opale, tra Calais e Boulogne sur mer, oppure splendide città belghe e per chi come me ama andare per musei a poca distanza dal centro di Lille, ce ne sono alcuni molto interessanti. Ve ne racconto tre!

Museo LaM
Museo LaM

Prima tappa nel sobborgo di Villeneuve-d’Asq, dove immerso nel verde si trova LaM, museo di arte moderna, contemporanea e art brut: inaugurato nel 1983, l’edificio di Roland Simounet di ispirazione industriale e mediterranea, che doveva ospitare la collezione di arte moderna di Jean e Geneviève Masurel, nel 2010 si ingrandisce grazie a Manuelle Gautrand con una parte in stile organico che, con un gioco di aperture che catturano la luce, richiama le musciarabie: griglie di ventilazione tipiche dell’architettura araba, che omaggiano l’origine algerina del collega Simounet. Nel corso degli anni si arricchisce di nuove acquisizioni di arte contemporanea e della collezione L’Aracine di art brut, concetto ideato da Jean Dubuffet per riunire opere di artisti emarginati, di ispirazione naturalistica, ingenua e spirituale. Il percorso dunque permette di ammirare opere di Braque, Léger, Miró e molti altri attraversando dall’astrattismo alla pop art, fino all’arte povera. Al momento della mia visita era in corso una mostra su Marisa Merz, artista torinese che si è espressa utilizzando filo di rame, panno di lana, argilla, cera, tracciando visi e creando installazioni poetiche, che cancellano i confini tra le tecniche artistiche e artigianali. All’esterno del museo ci accoglie il parco delle sculture dove, tra giganti opere di Calder, Picasso e altri artisti, si può passeggiare o prendersi una pausa.

Il Louvre di Lens
Il Louvre di Lens

Spostiamoci a Lens, piccola cittadina fulcro di una zona di estrazione del carbone fino agli anni sessanta, i cui residui hanno formato rilievi conici che caratterizzano il paesaggio circostante dove, proprio sul sito di una vecchia miniera, nel 2012 è stato inaugurato il museo Louvre-Lens per sviluppare l’attrattiva turistica e culturale del territorio. All’interno della luminosa e accogliente struttura si visita un recente allestimento immersivo di opere che illustrano lo sviluppo di varie civiltà lungo cinquemila anni di storia: lungo il muro è raffigurata la linea del tempo e, camminando in un unico spazio tra sculture, oggetti, dipinti, frammenti architettonici, percepiamo la distanza geografica e temporale tra le culture, le somiglianze e differenze tra le opere che si mostrano al nostro passaggio, una galleria di capolavori messi in risalto dalla luce e dal confronto degli uni con gli altri. Si tratta di opere prestate dal Louvre e dal museo etnografico del Quai Branly Jacques Chirac allestite in un grande spazio interamente accessibile, che permette uno sguardo a colpo d’occhio, grazie al pavimento lievemente in discesa. Più attento ai dettagli a opere dell’antico Egitto, Grecia, Roma, medioevo e fino al 1800. Per ora, con alcune interessanti incursioni nell’arte asiatica, africana e americana.

Il Louvre di Lens: galleria del tempo, Ushabti egizi
Il Louvre di Lens: galleria del tempo, Ushabti egizi

L’ultima tappa è una celebre cittadina, non lontana dalla capitale francese. Se ne sente parlare spesso in televisione, in primavera. Quale è? Lo scopriamo domenica prossima!

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