Quattro passi in paradiso
Dalle Cinque Terre una splendida notizia: dopo dodici anni di chiusura a causa di una frana, ha riaperto la Via dell’Amore, passeggiata panoramica di circa un chilometro che unisce Riomaggiore e Manarola. È stato lungo il percorso necessario per reperire i fondi e progettare complessi lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa a picco sul mare; si è dovuto ricorrere a elicotteri per il trasporto dei materiali e ad esperti operai rocciatori per la sistemazione di reti in acciaio anti frana; infine i due borghi hanno ritrovato il loro collegamento tanto desiderato da residenti e turisti.

Le origini della via risalgono agli anni venti del secolo scorso quando si lavorava per il raddoppiamento della linea ferroviaria, preziosa infrastruttura per gli spostamenti tra questi paesi fin dagli anni sessanta del secolo precedente, e i minatori avevano necessità di realizzare un ricovero per gli esplosivi. Negli anni trenta un secondo tratto dal lato di Riomaggiore servì allo stesso scopo per i materiali per l’apertura della galleria verso Biassa. A questo punto la popolazione decise di impegnarsi per unire le due parti dando vita alla cosiddetta “Strada nuova”, poi ribattezzata Via dell’Amore e abbellita da targhe marmoree che ricordano personaggi mitologici.

Il breve cammino a trenta metri circa sul livello del mare offre ad ogni curva scorci differenti: dal santuario di Montenero sopra Riomaggiore, al promontorio di Manarola con le case abbarbicate, fino a Monterosso e Punta Mesco in lontananza. Immersi nella macchia mediterranea tra agavi, mirto, lentisco, fichi d’india e il mare aperto di fronte i passanti si trattengono inebriati dalla potenza della natura mai monotona, dalla luce mattutina a quella più intensa, fino ad esplosivi tramonti sul mare: la distesa d’acqua dai vibranti toni di azzurro, che talvolta si rigonfia e frange sugli scogli sottostanti.

