Che cosa avete in lista da vedere e da fare a New York?
Abbiamo passato la mattina a zonzo tra le strade della New York bassa e in un museo di arte contemporanea fuori dal comune. Vediamo cosa ci aspetta per il pasto di metà giornata e per un bel pomeriggio!
A questo punto un pranzo veloce, per esempio presso un ottimo, economico, colorato e saporito egiziano, per poi dedicarsi allo shopping tra negozi vintage, grandi catene, soprattutto lungo la Broadway, o grandi marchi lussuosi nel cuore di Soho, tra vie acciottolate e affascinanti palazzi dalle grandi finestre, di colore rosso scuro o bianco, con le caratteristiche scale antincendio esterne che abbiamo visto in tanti film.

Green Street ha un colpo d’occhio particolarmente affascinante: verso sud si staglia il profilo della Jenga Tower di Tribeca, dalla forma che ricorda appunto il gioco omonimo e la superficie a specchio che ne alleggerisce la struttura. Per le vie di Soho si trovano boutique con articoli selezionati, interessanti concept store e, specialmente in concomitanza con la settimana della moda, atelier temporanei dove stilisti non noti al grande pubblico allestiscono vendite esclusive. Come si può immaginare può quindi essere divertente guardare non solo le vetrine, ma anche la gente che passeggia e acquista in queste vie.
Tornando tra la Broadway e la Bowery l’atmosfera si fa un po’ più alternativa: nei piccoli negozi indipendenti si può curiosare e chiacchierare e per una pausa per ricaricarsi in tranquillità ho scelto un posto perfetto: il giardino di Elizabeth Street, un lotto di terreno verde inaspettato e fiabesco con un antico cancello, un’eclettica collezione di statue, tra cui un placido leone dalla criniera d’edera che è il simbolo del giardino e un romantico gazebo che offre la sua ombra agli abituali o casuali visitatori.

Nell’East e West side non è insolito trovare giardini condivisi agli angoli di strade, in aree condominiali o pubbliche destinate alla cura del verde da parte della comunità locale, utile forma di aggregazione, intrattenimento ed educazione che permette al passante una piacevole sosta, preziosi scampoli di natura tra il cemento che talvolta insegnano al turista qualcosa sul quartiere.

Elizabeth Street Garden era parte di un complesso scolastico tra 1800 e 1900, negli anni ’90 fu affittato dal proprietario della galleria d’arte adiacente che ne curò la pulizia e l’allestimento botanico e artistico. Oggi è condotto da un’associazione no profit, amatissimo dalla comunità locale, luogo di eventi letterari, di lezioni di yoga e Tai chi, sta a cuore a molti che sono impegnati a salvarlo da un progetto edilizio.
Per concludere degnamente la giornata consiglio di cenare in uno splendido thailandese tra Center e Grand Street: pochi tavoli, atmosfera informale, tè freddo thai dissetante e corroborante, ricco menù ad un prezzo contenuto.
