Che cosa avete in lista da vedere e da fare a New York?
Penso che ci siano alcuni luoghi ed esperienze che non possono mancare, ma se non è la vostra prima volta o se avete la fortuna di fermarvi per un buon numero di giorni, ho qualche itinerario interessante da suggerire.
Una zona che mi ha affascinato particolarmente per la vivacità culturale, la bellezza architettonica e la varietà di negozi e ristoranti è quella tra Soho, Little Italy e Chinatown, dove già dalla colazione a pochi metri di distanza possiamo scegliere tra un classico diner dove servono soffici pancake tradizionali, uova preparate come preferite e caffè dalla caraffa, oppure una raffinata caffetteria dove un avocado sandwich o croissant possono essere accompagnati da vari tè e cappuccini, o ancora un locale che prepara enormi bagel con tanti ingredienti a scelta, il più tipico con salmone, formaggio fresco e lattuga, occhio alla cipolla!

La prima tappa ci porta verso la Bowery, strada storicamente poco raccomandabile in via di ristrutturazione, dove all’incrocio con Prince Street si trova il New Museum, l’unico museo di Manhattan interamente dedicato all’arte contemporanea, attualmente in espansione con la costruzione di un secondo edificio accanto a quello principale. Fondato nel 1977 da Marcia Tucker per valorizzare le opere di artisti giovani e ancora sconosciuti, nel 1999 la curatrice diventa Lisa Philips: traghetta il museo verso il nuovo millennio inaugurando nel 2007 l’edificio di Sejima e Nishizawa concepito come una pila di enormi contenitori fuori asse, che hanno un carattere industriale e un effetto estetico senza fronzoli, la cui superficie in alluminio cattura la luce con infinite variazioni.
Gli spazi espositivi sono molto ampi e modulabili, adatti quindi a diverse tipologie di opere anche di grande formato, installazioni, proiezioni video e arte digitale. Una terrazza offre un piacevole panorama e il book shop è notevolmente fornito di pubblicazioni e gadget.

All’uscita, attraversando la pittoresca Bowery, si individuano diversi murales tra cui un’opera di Obey Giant su una iconica torre dell’acqua che corona un maestoso edificio sede di Supreme, un noto brand di street wear in costante ascesa: nei giorni di uscita dei nuovi articoli, ma non solo, la coda per entrare si snoda lungo la traversa Spring Street.
A questo punto un morso allo stomaco: è l’ora di pranzo! Ci vediamo la prossima settimana per vedere quale locale ho scelto per mangiare e proseguire la nostra insolita giornata alla scoperta di un’altra New York!
