Stranezze danesi
Ne avevo sentito parlare, ma ero convinta che si trattasse di una leggenda metropolitana, ossia di un’esagerazione.
E invece no, è proprio vero: voi danesi, quando vi nasce un bambino… lo lasciate nella carrozzina, all’aperto. Anche d’inverno! Anzi, soprattutto d’inverno!
Non è raro vedere quelle belle carrozzine nere, alte, in stile tata inglese d’altri tempi, quietamente parcheggiate fuori dalle caffetterie come barche alla fonda, mentre io passo imbacuccata e tremolante lungo la strada, dato che non mi sono ancora abituata al gelido e perverso vento del Nord, e mai mi ci abituerò.
Prima di gridare allo scandalo, prima di bollare quei genitori come egoisti snaturati che si godono la colazione mentre il povero bimbo è fuori al freddo e al gelo, ho aspettato e mi sono informata. Non è così.

A queste latitudini, ho capito che il freddo è parte integrante della famiglia. Bisogna fare i conti con lui fin da subito, così come si fa con quello zio molesto e fastidioso che nessuno vorrebbe invitare alle cerimonie. C’è, e basta. Quindi, è meglio abituarsi fin da piccoli, piano piano. A piccole dosi, in modo controllato e protetto.
Ecco perché i dottori richiedono espressamente di far dormire i bambini almeno un’ora al giorno di fuori, ovviamente ben protetti e coperti.
A ben guardare, perciò, la situazione è ribaltata, è l’esatto opposto di ciò che mi sembrava: a volte, sono i genitori ad essere costretti a lasciare il bel calduccio del proprio appartamento per portare il figlioletto all’aperto. E, dato che le case danesi tradizionalmente non hanno balconi, devono scendere fino al piano terra e piazzare la carrozzina vicino al portone d’ingresso del palazzo, senza neanche assicurarla con un lucchetto o una catena, perché qui non rubano né bambini, né carrozzine.
A presto con altre Stranezze danesi!
Pubblicato il 13.01.2022 su Snakkemedmax
