Te c’hanno mai mannato…
Cappello alla Indiana Jones e partiamo per un fantastico Safari nel centro di Roma, un Safari di Marmo. La città eterna non è solo Lupi e Aquile, ma molto di più; infatti, se osserviamo bene le varie statue e fontane che ci circondano, noteremo molti animali.
Il nostro punto di partenza si trova sul Colle Campidoglio dove possiamo vedere, oltre alla famosa Lupa Capitolina, un Cavallo e una Civetta che fanno compagnia al nostro caro Marco Aurelio. La Civetta, in realtà, è la criniera del cavallo che incredibilmente somiglia al volatile, creando leggende da più di 2000 anni, come il famoso gracidio della Civetta che annunciava la fine del mondo.

Altri due Cavalli, accompagnati dai figli di Zeus Castore e Polluce, ci indicano la discesa della cordonata.

Ai piedi di essa troviamo due Leoni di basalto nero provenienti dal Tempio dedicato a Iside e Serapide nel Campo Marzio e che oggi fanno da guardiani al Campidoglio.

Adesso ci inoltriamo nel ghetto: più precisamente a Piazza Mattei, dove ad attenderci ci sono delle bellissime Tartarughe posizionate nella stupenda fontana progetto di Giacomo Della Porta e Taddeo Landini.

A questo punto andiamo a Palazzo Grazioli dove, sul cornicione del palazzo, vediamo una Gatta di marmo. La statua del Felino è stata posizionata lì in seguito al salvataggio di un bambino che si era arrampicato sul cornicione del palazzo e che, grazie al miagolio della gatta, fu salvato; anche la via prende il suo nome, appunto Via della Gatta.

A questo punto andiamo a vedere una delle star di questo Safari di Marmo, il famoso Elefantino della Minerva, conosciuto da noi romani come il Pulcino della Minerva. Qui l’umorismo dei romani colpì anche un grande artista come il Bernini. Infatti, a causa dell’aspetto tondeggiante dell’elefante che ricordava quello di un Porco, il cucciolo di pachiderma rivenne battezzato con il nome Porcino/Purcino, ma con il passare del tempo il nomignolo si trasformò in Pulcino della Minerva.

Ora ci dirigiamo verso Piazza Navona passando per Sant’Eustachio, dove possiamo ammirare la testa di un bellissimo Cervo che scruta tutti dall’alto.

Giunti a Piazza Navona, ci troviamo nel bel mezzo del Safari ed è proprio qui che la nostra attenzione viene rubata dalla bellezza della Piazza e delle Fontane, tralasciando il più delle volte i dettagli. Se osserviamo bene le Fontane, possiamo vedere molti animali, tra cui un Leone, un Serpente di Mare e uno di Terra, un Armadillo, un Cavallo, un Delfino, una Piovra e, addirittura, un Drago.





Possiamo concludere il nostro Safari di Marmo gustandoci un buon gelato in una delle piazze più belle, ma non dimentichiamoci che sono molti gli animali da vedere se passeggiamo per Roma. Ne cito per dovere alcuni che non hanno fatto parte del nostro tour e vi invito ad andare a vederli: la Fontana delle Api a Piazza Barberini, l’Elefante Annone di Papa Leone X, realmente esistito nel 1510 e molto caro ai Romani. Sepolto addirittura in Vaticano, troviamo la sua raffigurazione sul fregio lungo le pareti del cortile di Palazzo Baldassini in Via delle Coppelle. La Lucertola con la Rana – firme nascoste di Sauros e Batrachos – artisti del II secolo che parteciparono alla costruzione del Portico d’Ottavia, si trovano in una colonna (presa dal Portico D’Ottavia) nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura e invece, sul lato Nord dell’Arapacis, proprio nella via omonima, una Scrofa; infine, la Fontana delle Rane nel magnifico quartiere Coppedé.




se non te c’hanno mannato… Vacce!
