La Collana di girasoli

Procedure in aeroporto, suggerimenti e piccoli accorgimenti che vi faranno risparmiare tempo… e pazienza!

Chiunque necessiti di assistenza aeroportuale, in particolare nei paesi aderenti alla campagna della Sunflower Lanyard, può richiedere gratuitamente la collana di girasoli. Questo segno di riconoscimento è stato ideato per chiunque abbia bisogno di sentirsi maggiormente “protetto”, per chi ha una disabilità, così definita, “nascosta”. Ad esempio, l’autismo. Sì, proprio come me! Infatti la utilizzo da anni: asma (durante la pandemia dove vigeva l’obbligo di indossare la mascherina), o altre malattie non visibili.

https://hdsunflower.com/
Qui sopra al link potete trovare tutte le informazioni necessarie.
In aeroporto, ad esempio, per persone con disabilità intellettiva in grado di comprendere le norme, ma che necessitano di assistenza dalla partenza (check-in), al gate di imbarco, fino all’arrivo a destinazione, il tipo di assistenza in questione è la DPNA: l’addetto vi aiuterà nelle procedure dei controlli di sicurezza e, se necessario, vi accompagnerà nella Sala Amica, una stanza accogliente, molto meno rumorosa rispetto agli spazi comuni, adatta a chi, come me, è sensibile ai rumori forti. Se viaggiate con Ryanair, il posto a sedere PRM (passenger with reduced mobility, in fondo all’aereo) è gratuito (prenotate sempre dal sito ufficiale e non da App). All’andata (partenza) vi faranno imbarcare prima degli altri, mentre all’arrivo a destinazione è possibile che facciano sbarcare prima tutti gli altri passeggeri e poi l’addetto verrà a prendervi direttamente all’aeromobile. A questo punto, se avete imbarcato un bagaglio, l’assistenza vi aiuterà a recuperarlo al nastro dedicato.
Non dovete assolutamente avere paura, in quanto gli addetti all’assistenza vi faranno sentire completamente a vostro agio!

La collana di girasoli
La collana di girasoli

Naturalmente, se avete domande/dubbi, sentitevi liberi di chiarirli con me contattandomi!
Spero davvero di esservi stata d’aiuto!

Buon viaggio ragazzi, e forza!

Articolo pubblicato su Aspietravelblog

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