Viaggio labirintico

Dal viaggiare con la mente al viaggiare con il cuore.

Cari lettori viaggiatori, mi trovo all’interno di un labirinto e ho bisogno del vostro supporto.

Alice in Wonderland

So per certo che ci siete anche voi, anche se non vi vedo e voi non vedete me. Stiamo tutti aspettando che qualcuno ci veda e che un bagliore di luce arrivi ad illuminare il nostro cammino.

Moriamo dalla voglia di muoverci, di uscire dal buio, di elogiare la terra sulla quale camminiamo. Eppure i nostri piedi, il nostro corpo, la nostra mente sono stanchi come se fossero reduci di un lungo e infinito viaggio. Spesso abbiamo la sensazione di stare fermi, mentre tutto intorno a noi si muove, altre volte sentiamo di aver camminato tanto, ma senza aver raggiunto la meta, e altre ancora in cui crediamo di esserci persi.    

Ecco che le emozioni prendono il sopravvento provocando staticismo, quando ci sentiamo bloccati o in gabbia; o dinamismo indotto dall’esterno, quando abbiamo la sensazione di stare annegando in acque profonde, di venire inghiottiti dalle sabbie mobili o di precipitare da un aereo, una rupe, ecc.

Queste scene colme di ansia e paura le ritroviamo solitamente nei sogni dai quali ci svegliamo spaventati e sollevati al tempo stesso. Si tratta di immagini simboliche radicate nella psiche umana, che il nostro inconscio crea volutamente per dare voce alle nostre paure più profonde accompagnate quasi sempre da un senso di vuoto e di solitudine. L’uomo si sente vittima di questa condizione pensando di essere solo e incompreso, quando invece, se riuscisse ad aprire gli occhi e osservare la realtà per come è, si accorgerebbe di essere circondato da individui che stanno provando la medesima emozione.

Questo è il motivo per il quale ho deciso di condividere con voi una mia sensazione ricorrente, quella di trovarmi all’interno di un labirinto. Per molto tempo ho creduto di essere sola, ma oggi so con certezza che se allungo la mano trovo molte delle vostre mani ad accogliermi e sostenermi.

Labirinto rosso
Labirinto rosso

La mia intenzione è quella di darvi lo stimolo a trovare il coraggio nel chiedere aiuto laddove pensiate di non farcela. Quando siete immersi nel vostro labirinto, invece di farvi prendere dallo sconforto, approfittatene per andare in profondità e fare emergere quello che avete dentro. Potete immaginare il labirinto come il vostro lato ombra che ha bisogno di essere illuminato per essere guardato. Lavorare con le proprie emozioni è il miglior modo per conoscersi e accettarsi, cercando di mettere in pratica il “non giudizio”, uno dei lavori più complicati che dura tutta la vita.

Labirinto antico
Labirinto antico

Il tema del labirinto è molto vasto, ha origini antiche e mitologiche, ma avremo modo di approfondirlo nei prossimi articoli, soprattutto dal punto di vista dell’arte terapeutica.

Per il momento lascio che l’immagine del labirinto sedimenti in voi. Avrete tempo e modo di fare le vostre riflessioni. Probabilmente non avete mai pensato al labirinto come luogo rappresentativo del vostro essere. Imparare a pensare in chiave simbolica è una qualità fondamentale per poter affrontare le sfide della vita consapevolmente. Saper dare un significato agli imprevisti, alle difficolta e alle coincidenze della vita ci aiuta ad avere una visione più ampia ed evoluta e ci rende persone migliori e responsabili.

Se avete commenti e domande da fare, sarò lieta di leggervi qui sotto o se preferite scrivetemi al mio indirizzo email.

Labirinto impronta di gesso
Labirinto impronta di gesso

Le immagini che ho condiviso sono il frutto del mio lavoro sul labirinto. Ho reso tangibile attraverso l’atto creativo, le paure che spesso mi attanagliano.

Invito anche voi, come sempre, a lasciare testimonianza dei vostri pensieri e delle vostre emozioni attraverso la scrittura, il disegno, la pittura e qualsiasi forma d’arte che sentite vostra.

Un caloroso abbraccio, al prossimo incontro creativo!

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