Cos’è New York

Appunti di Viaggio

C’è un motivo per cui New York è New York. Certo, detta così è un’affermazione alquanto banale. Ma perché allora qualunque persona media identifica la città statunitense per antonomasia con New York? Perché addirittura New York sembra diventare, in alcuni film e nell’immaginario collettivo, gli USA? Quella personificazione di un essere americano, moderno, all’avanguardia che negli anni l’ha resa famosa e poi schiava di se stessa.

Panorama dall'Empire State Building
Panorama dall’Empire State Building

Per essere New York, innanzitutto bisogna essere innovativi. A tal punto da seppellire quel poco di passato che possiede, senza alcuna remora. Senza pensarci troppo. In un modo anche abbastanza autolesionistico, ma in nome del rinnovamento. Stupendi i primi condomini di inizio novecento dell’Upper West Side, vero? Allora perché non costruirci dietro una bella torre, in modo da avere una vista fenomenale e “acchiappa dollari” del Central Park.
Peccato che questa voglia sfrenata di grattare il cielo a ritmi non definiti porti solamente a grandi palazzoni e a torri abnormi che nulla hanno a che vedere con l’eleganza dell’Empire State Building o all’arroganza art decò del Chrysler Building: rivali per oltre un decennio di costruzione, in cui menti eccelse sfidavano l’ingegneria dell’epoca per aggiudicarsi la vetta della città.

Il Central Park e dietro le torri di Midtown
Il Central Park e dietro le torri di Midtown

Forse per essere New York bisogna essere anche un po’ chic. Ed è per questo che le più grandi maison di moda hanno qui le loro sedi principali ed ogni anno questo luogo diventa la capitale mondiale della moda. Per non parlare della V strada, simbolo di vanità e haute couture in tutto il globo.

Sicuramente se vuoi diventare New York, devi essere acculturata. E qui non si parla solamente dei suoi college, della NYU o della più celebre Columbia University. Ma anche di teatro, ad esempio.
Chiunque sia mai stato a Times Square avrà sicuramente visto cartelloni di prime di spettacoli iconici come “Il Re Leone” o “My Fair Lady” o ancora “Sette spose per sette fratelli“, “West side story” e chi più ne ha, più ne metta. O ancora possiamo parlare di cinema, poiché i 5 borough di New York rappresentano il più grande set cinematografico esistente sulla faccia della Terra. E poco importa se grandi attori l’hanno scelta come residenza: il cinema qui lo si vive camminando tra i grattacieli della Midtown come in “Spider Man” o entrando in una caffetteria verso Tribeca come in una puntata di “Friends“.

Times Square al crepuscolo
Times Square al crepuscolo

Un punto fondamentale della New York contemporanea, che è anche un punto di riferimento per la storia di questa città, è la sua multiculturalità. Da sempre la Statua della Libertà è stata il simbolo della fuga dalla miseria per il raggiungimento del Sogno Americano. Una volta svolte le durissime pratiche di riconoscimento e magari una quarantena preventiva e tutt’altro che divertente ad Ellis Island, si poteva diventare chiunque si volesse. Il nuovo nome poteva essere a quel punto “Mario Rossi” o “Pippo Topolino” e del proprio passato non ci sarebbe stato più traccia. Vecchi reati improvvisamente prosciolti, famiglie d’origine disconosciute e debiti pregressi annullati. D’improvviso si era il nuovo Mario Rossi. Si doveva darsi da fare, e tanto, per farsi accettare nella nuova società. Ma avendo avuto merito, nulla avrebbe vietato la cittadinanza, un posto di lavoro e una paga dignitosa. Non mi sembra cambiato poi molto da allora!

La Statua della Libertà
La Statua della Libertà

La multiculturalità porta ricchezza. Ogni cultura porta conoscenza, in ogni campo. Ed è per questo che se una sera si vuole mangiare cucina Ungherese, a New York si potrà trovare pane per i propri denti, anzi, Borscht per i propri denti, nell’East Village. La sera successiva una buonissima pizza?
Sarà sufficiente andare a Little Italy (o quel che ne rimane). O ancora, ravioli al vapore o involtini primavera? Chinatown è a poca distanza.
Potrei stare qui a nominare ognuna delle cucine esistenti al mondo e sono sicuro che troverei comunque un ristorante in grado di soddisfarmi. New York è anche questo. Certo… gli USA sono la patria del junk food e dei fast food… non vi deluderà nemmeno in questo!

Pierogi polacchi da Veselka
Pierogi polacchi da Veselka

Appassionata di sport? Sì, New York lo è. Running lungo l’East River o seduti comodi comodi su una poltroncina del Madison Square Garden, a New York si trovano sport di ogni genere e gusto.
Vale sicuramente la pena una mezza giornata del Bronx per vedere una partita degli Yankees allo Yankee Stadium, uno dei “diamanti” più suggestivi al mondo.

Io allo Yankee Stadium, in perfetto stile statunitense
Io allo Yankee Stadium, in perfetto stile statunitense

Forse sto dimenticando la parte che più colpisce di New York. Come detto in precedenza, non ha molta storia. Viene fondata dagli olandesi nel diciassettesimo secolo col nome di Nuova Amsterdam e solo a fine 800 diventa la città dei 5 quartieri (Manhattan, Bronx, Queens, Brooklin e Staten Island). Ma la ricchezza museale che si può ritrovare qui è enorme. Volendo esagerare: Metropolitan Museum, Museum of Modern Art, Museo di Scienze Naturali, Guggenheim, Museo 9/11, Museo dello spazio e dell’aria, Liberty Island e Whitney Museum of American Art.
È un elenco completamente parziale ma che lascia nella mente il sapore di una cultura accumulata nel tempo, con spazi adeguatamente allestiti e sistemi visuali moderni che non annoiano di sicuro il visitatore. Solo con quelli menzionati qui, si potrebbe stare col naso all’insù per una settimana intera. E ce ne sono molti, molti altri.

L'iconica architettura del Guggenheim
L’iconica architettura del Guggenheim

Nomino per ultimo un altro aspetto che fa di New York una capitale mondiale. La finanza. Qui girano soldi. Tanti soldi. Tanti da far girare la testa. Qui c’è la Federal Reserve, la borsa americana e le sedi di grandi multinazionali. Qui il dollaro vede la sua applicazione più concreta e lo fa foraggiando la cultura (università, cinema, musei), incentivando l’alta moda, acquistando grandi atleti o attraendo nuove culture e nuove cucine, e costruendo grandi palazzi e appartamenti tra i più lussuosi al mondo. A proposito, il più lussuoso lo si può acquistare qui per soli 40 mln di dollari.
Il Dollaro sembra essere quindi il minimo comune multiplo di tutti gli altri aspetti citati finora.
Proprio il Dollaro, simbolo del potere USA nel mondo.
E cosa mi chiedevo proprio nel primo paragrafo? Perché addirittura New York sembra diventare, in alcuni film e nell’immaginario collettivo, gli USA? Ecco spiegato il perché.
Benvenuti a New York, USA.

Io dietro al Toro, simbolo della Borsa americana
Io dietro al Toro, simbolo della Borsa americana

Al prossimo racconto!

Testo pubblicato il 3 giugno 2022 su SevenBlog

Pubblicato da mattrossblog

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