Appunti di Viaggio
Proseguendo il viaggio della scorsa settimana, oggi daremo un’occhiata ad alcune formazioni naturali davvero particolari. Non serviranno troppe spiegazioni, ma saranno le fotografie a comporre il corpo principale di questo racconto!
Il primo sito, già citato la scorsa settimana, è il parco nazionale Pingcallavegur, dove il canyon Thingvellir rappresenta la spaccatura tra le placche tettoniche americana ed euroasiatica. La profondità non è molta, ma pensare di camminare all’interno di una scissura geologicamente recente è qualcosa di pazzesco. Questo sito fa parte del Circolo d’Oro.

Andando verso sud si incontra la scogliera Dyrholaey. Il faro costruito in cima precede un grande arco e uno scoglio poco a largo la cui forma ricorda chiaramente la sagoma di un elefante.

La cosa che più impressiona però, affacciandosi da una parte e dall’altra, sono le lunghe spiagge nere che si estendono a vista d’occhio, per chilometri, anche verso l’interno. Sembrano non finire mai. Sorgono a pelo d’acqua e le loro condizioni sono molto interessate dalle maree. La più celebre è sicuramente Reynisfjara.

Su questa spiaggia sorge una scogliera quasi unica nel suo genere. Canne di un organo di pietra salgono fino in cielo, in una sinfonia dettata dal suono del mare. E non sempre è un dolce sentire. Anzi. Proprio lo scorso anno una turista è stata risucchiata a largo da una delle frequenti onde anomale che si presentano da queste parti. Per lei non c’è stato nulla da fare. Ha sfidato la natura per una foto e ha perso.
La grotta che si è formata sotto questa scogliera è imponente, altissima. Il suo nome è Halsanefshellir.

Poco più ad est troviamo un canyon reso famoso da alcuni film e clip musicali. Si tratta del Fjardarargljufur. Non ci sono cascate ad interromperlo o colonne di basalto ai suoi lati. Ma è impressionante comunque per la violenza del fiume che vi passa all’interno e poi sfocia placido nelle campagne islandesi.

Proprio a proposito di basalto, il canyon Studlagil rappresenta un vero e proprio punto d’interesse da non mancare. Il consiglio è quello di scendere vicino al letto del fiume per guardare dal basso le colonne esagonali di roccia vulcanica che imponenti salgono verso il cielo e lo risucchiano in due pareti di pietra verticale. Credo un paesaggio unico. Non fatelo se non avete abbigliamento tecnico ideale!

I fan di Game of Thrones troveranno in quest’articolo pane per i propri denti. Infatti il primo sito visitato, dove questa serie è stata girata, è la grotta Grjotagja. La spettacolarità sta nel fatto che qui dentro sfocia un fiume sotterraneo che, riscaldato dall’energia geotermica sottostante, riempie per metà l’anfratto creando una spa naturale. Peccato l’abbiano chiusa all’utilizzo termale per l’eccessivo afflusso turistico!

Come non ricordare poi la Kirkjufell mountain. Gli amanti della saga l’avranno sicuramente riconosciuta! Ah, in verità nello scorso articolo c’era una cascata legata a questa serie. Quella di Gljufrabui!

Caspita, mancano ancora un paio di posti pazzeschi che vorrei mostrare! Beh, che dire, non resta che darci appuntamento alla prossima settimana per scoprire quali sono!
Al prossimo racconto!
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