Parco della Grancia

Appunti di Viaggio

La scorsa settimana ci siamo lasciati con una ricca storia medievale terminata con terremoti e un ripopolamento dovuto ad eventi molto lontani dal territorio lucano.
Riprendiamo la storia di Brindisi Montagna dal 1800. Il contesto storico è quello dei moti rivoluzionari che portano all’insurrezione dei popoli contro le grandi casate nobiliari, a favore di stati unitari nazionali.

Il Castello di Brindisi Montagna visto dalla Grancia
Il Castello di Brindisi Montagna visto dalla Grancia

Carmine Crocco è un soldato borbonico nipote di un sergente napoleonico. Durante il servizio militare uccide in un duello un commilitone e diserta.: l’esperienza accumulata in 4 anni a servizio del Regno delle due Sicilie sarà utile in futuro.
In fuga per boschi, conosce altri soggetti che hanno problemi con la legge. Viene arrestato, ma riesce ad evadere. Speranzoso di una grazia da parte delle autorità, assieme agli altri insurrezionalisti lucani aderisce ai Mille di Garibaldi e combatte con dovizia d’intento in più battaglie, ma ciò non gli evita un nuovo arresto.
L’Unità d’Italia non portò al popolo il tanto sperato miglioramento di condizione. Anzi, le terre non furono suddivise come precedentemente promesso, ma restarono in mano ai vecchi Baroni. L’aggravio delle tasse, il servizio di leva obbligatoria e la fucilazione dei dissidenti portò a varie insurrezioni contadine, che tuttavia rimanevano isolate.
Crocco riuscì ad evadere di nuovo grazie all’aiuto di simpatizzanti borbonici, i quali affidarono a lui un’armata di qualche centinaia di uomini, in parte ex militari, a favore della questione meridionalista.
Nel 1861 occupò molti castelli federiciani nella zona del Vulture, da Melfi a Lagopesole. Ovunque passasse, trovava uno stuolo di contadini ad accoglierlo trionfalmente. Con l’arrivo delle truppe Sabaude, questo fatto portò a dure repressioni. La potenza del nuovo Stato italiano costrinse Crocco allo scioglimento della sua armata. La sua strategia, complice l’esaurirsi dei fondi necessari, cambiò radicalmente ed iniziarono le azioni di scorreria, di brigantaggio, con piccoli gruppi di ribelli.
Tradito da un compagno d’armata, fu arrestato a Veroli e dopo vari trasferimenti condotto in carcere a Portoferraio, dove passò il resto dei suoi giorni. Durante la permanenza nel penitenziario, fu studiato da criminologi e storici, i quali ne decretarono la pericolosità, ma anche il grande onore e astuzia militare.

Brindisi Montagna dalla Grancia
Brindisi Montagna dalla Grancia

Chiaramente questo non è un blog di storia. Ma la vita di Carmine Crocco è legata a doppia mandata al paese Brindisi Montagna, a tal punto che gli abitanti ne ricordano le gesta a favore del popolo contadino ogni anno in un evento chiamato “La storia bandita”. La kermesse si articola su più giorni a fine estate e si tiene nel parco situato nella valle sottostante, detto “La Grancia” (con l’accento sulla a o sulla i, a seconda della provenienza della persona). Decine di abitanti di Brindisi Montagna sfilano in costumi dell’epoca rievocando gli avvenimenti che nei secoli scorsi hanno segnato questi territori dimenticati dallo Stato italiano appena costituito e hanno favorito l’ascesa e le scorribande dei banditi. Migliaia di persone accorrono per vedere uno spettacolo che è curato nei minimi dettagli da artisti come Michele Placido e Lina Sastri e accompagnato dalle musiche di Antonello Venditti e Lucio Dalla.
Un po’ teatro, un po’ musical, evento che fonde danza e proiezioni cinematografiche, con figuranti accompagnati da animali come cavalli, buoi e anatre, è una rappresentazione unica nel suo genere. Il tutto in un ambiente suggestivo, un grande anfiteatro ricavato nel parco sotto il Castello di Brindisi Montagna.

Il teatro de "La Storia Bandita"
Il teatro de “La Storia Bandita”

La Grancia è un parco abitato sin dall’antichità e dove col passare dei secoli è sorta un’azienda agricola monastica, il complesso di San Demetrio, appartenuto in passato alla Certosa di San Lorenzo di Padula e chiamata Santa Maria dell’Acqua calda dai locali, per via della presenza di una fonte termale. All’interno del parco si snodano percorsi che guidano il visitatore nell’età del brigantaggio e nella vita contadina dell’epoca. La foresta demaniale offre 50 ettari di riparo dalla calura estiva in un ambiente che in passato ha offerto riparo a briganti ed eroi popolari dell’ottocento.

Complesso di San Demetrio
Complesso di San Demetrio

Lasciamo Lucio (vi ricordate la nostra giovane guida conosciuta nel precedente articolo?) con la felicità di aver scoperto un luogo pieno di storia. Una storia “alternativa”, non convenzionale, che non viene narrata nei libri di scuola. Ma una storia che per l’intensità e le origini appartiene alle vicende dello Stato italiano e che quindi dovremmo conoscere tutti.

Al prossimo racconto!

Pubblicato da mattrossblog

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