Appunti di Viaggio
Borgo situato sulla Via Cassia a 40 km circa da Roma, Sutri ha un ricco patrimonio paesaggistico dovuto alla sua ubicazione alle falde dei Monti Cimini e a pochi passi da Lago di Vico.
Centro di importanza fondamentale sin dall’Età del Bronzo, Sutri ha attraversato i secoli mantenendo un’importanza di primo livello, grazie agli Etruschi, ai Romani, ai Longobardi e infine agli Orsini più recentemente.

Ancor prima di arrivare nel paese, immerse nel verde che avvolge i rilievi tufacei le necropoli sono sparse in tutto il territorio. Se ne possono avvistare sempre di nuove, seguendo percorsi tra i boschi, facendo trekking o in mountain bike, nel “Parco Naturale Regionale dell’Antichissima Città di Sutri”.

A dare il benvenuto a Sutri, l’imponente Anfiteatro del I secolo d.C. scavato nel tufo e che ancora oggi si può apprezzare nelle sue architetture sia dal basso, che dall’alto salendo il percorso che porta dentro Villa Savorelli. A nord dello sperone tufaceo su cui è costruita la villa, il Sacello della Madonna del Parto è un’altra bellissima perla, costruita nel Medioevo, ricoprendo l’antico Mitreo.

Addentrandosi nel paese, salendo da Via 4 Novembre è impossibile non notare il campanile e il corpo della Concattedrale di Santa Maria Assunta. La sua imponenza ci ricorda l’importanza di questo luogo nei tempi passati: la cessione di Sutri nel 728 dal Re Longobardo Liutprando a favore di Papa Gregorio II sembra essere il primo mattone verso la costituzione del Patrimonio di Pietro e quindi verso l’inizio del potere temporale della chiesa. Inoltre qui nel 1046 si tenne un concilio che terminò il pericolosissimo scisma durato un anno, in cui ben tre Papi si diedero battaglia per la conquista del Soglio Pontificio.
La Concattedrale risulta essere ad oggi un luogo dalle fattezze barocche, merito degli interventi di ristrutturazione che si sono susseguiti nel tempo e che hanno coperto la sua origine medievale. Costruita su luoghi di culto preesistenti, nella cripta si ritrovano materiali di risulta come colonne romane o capitelli longobardi.

Nei secoli Sutri perde importanza a favore della vicina Ronciglione. Tuttavia le tracce del passato si ritrovano imponenti nella Chiesa della Madonna del Tempio, di proprietà dell’Ordine dei Templari, nella Porta Vecchia e nel Lavatoio che si affaccia dall’alto sulla Via Cassia. Ci si può documentare sul passato sutrino visitando il Museo di Palazzo Doebbing e il Museo del Patrimonio e facendosi indirizzare dall’ufficio del turismo presente nella stupenda Piazza del Comune.

In estate, tra fine agosto e inizio settembre, si può gustare il tipico prodotto di Sutri, il Fagiolo, in una “gustosa” Sagra ad esso dedicata. Piatto tipico di questo borgo sono i Tortorelli, una pasta lunga fatta di acqua e farina, molto simile ai tonnarelli o ai pici, da mangiare in bianco, con sugo o con ragù di cinghiale.

Al prossimo racconto!

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