Appunti di Viaggio
Terra di contrasti e di conquiste, per secoli ritenuta la fine del mondo. L’Andalucia si estende dal centro della Spagna, fino al suo profondo sud. Dalla torrida Sierra Morena al ben più fortunato Mar Mediterraneo, dalla fredda Sierra Nevada alla soleggiata Costa del Sol. Mare e montagna, così come pianure semi-desertiche e rigogliose coltivazioni alimentate dal corso del Guadalquivir.
La storia è passata prepotentemente da qui, con le colonie fenicie e greche sul mare e quelle ibere e celte nell’entroterra. Poi è il turno dell’Impero Romano e a seguire quello del Califfato di Cordova. Fino al Regno di Granada e a quello di Castiglia.
Grande fortuna è derivata dalla scoperta del “Nuovo Mondo”, non solo per il commercio di materie prime e per l’importazione dell’oro, ma soprattutto per le opportunità di sviluppo delle città costiere che le nuove terre offrivano.
Sono otto le province in cui è suddivisa l’Andalucia, ognuna con una sua storia e un suo retaggio culturale che la rende diversa dalle altre. Meta di qualsiasi tipo di vacanza, dalla settimana bianca al divertimento, al mare, fino al viaggio culturale o di scoperta naturalistica, l’Andalucia sembra proprio voler sorprendere con le sue bellezze.

Capoluogo della regione, Siviglia è il centro più popoloso e sviluppato. Il suo centro storico è molto ricco di luoghi da visitare, ma allo stesso tempo molto raccolto. Infatti si possono trovare a pochi passi di distanza la Cattedrale, la Giralda – l’ex minareto-, il Patio degli Aranci e il Palazzo Reale, con gli splendidi giardini di antica fattura islamica. Poco più lontano, i parchi cittadini di Maria Luisa e San Sebastiano, la Torre dell’Oro, La Plaza de Espana e la Plaza de Toros. Attraversando il Guadalquivir si può visitare il quartiere costruito per l’Expo ’92.
Sono sicuramente molteplici i luoghi che si possono riconoscere vagando per la città, pur non essendoci mai stati: Siviglia viene infatti scelta molto spesso per le sue architetture variegate, miste e stratificate, come set per i blockbuster mondiali. Sono stati girati qui celebri film come “Star Wars II: l’Attacco dei Cloni”, “Lawrence of Arabia”, “The Dictator”, “Assassin’s Creed”, “Mission: Impossible II”, …

Alla ricerca delle tracce lasciate dal califfato islamico, Cordova non lascia di sicuro delusi. A partire dal Ponte Romano e dalla Torre de la Calahorra che lo sovrasta – dove in epoca di carestia si distribuiva il pane – passando attraverso la Porta del Ponte, si giunge alla Moschea-Cattedrale in stile Moresco, con il celebre labirinto di piccole colonne sormontate da archi pitturati con strisce bianche e rosse, un tempo composto di undici basse navate. Altra testimonianza della dominazione musulmana, l’ex Minareto, ora Torre Campanaria e il Patio degli Aranci.
Da non perdere l’Alcazar dei Re Cristiani, stupendo giardino del novecento riportato al suo splendore medievale con piante rigogliose, fontane e viali alberati dove trovare ristoro nelle calde estati andaluse.
Altra città dalla forte impronta musulmana è Granada. Arrivando da lontano non si fa fatica a riconoscere la Alhambra: Palazzo Reale dei Nazari, tanto sobria e imponente all’esterno, quanto ricca e armoniosa al suo interno. Dalla Porta delle Granate si accede ai viali alberati, sormontati dalle Torri Bermejas e si giunge alla Porta della Giustizia e a una grande fontana, la Colonna di Carlo V. Grandi corridoi e tunnel conducono il visitatore alla Piazza delle Sorgenti e alla Torre Vela. Il Mexuar, il Palazzo Comarese e il Palazzo dei Leoni formano il complesso del Palazzo dei Nazari: al suo interno una successione di stanze ricche e patii raffinati, bagni arabi e cortili verdi.
Poco lontano, sulla collina ad est dell’Alhambra, il Generalife sorveglia la città: era la residenza di riposo dei Sovrani Nazari prima e dei Re Cattolici poi.
In città la Cattedrale venne eretta, come nella tradizione storica delle guerre cristiano-islamiche, sulla moschea maggiore: imponente ed esempio di rinascimento spagnolo colpisce per le sue grandi vetrate ed i giochi di luce che si creano al suo interno.

Ronda è una delle cittadine più caratteristiche dell’intera Andalusia. Abbarbicata sulla gola formata dal fiume Guadalevin, impressiona per il Ponte Nuovo che attraversa questo canyon, unendo la città vecchia a sud con il Mercadillo e la città nuova a nord: situata su un altopiano, merita una visita per lo splendido paesaggio che si può ammirare da questa meraviglia di ingegneria civile.

Questa è stata la mia breve esperienza in terra Andalusa. Di sicuro c’è molto altro da visitare, basti pensare a città come Tarifa, Malaga, Almeria o Cadice. Le assolate spiagge al sud poi offrono divertimento per tutte le tasche e tutti i gusti. Non mancano nemmeno montagne dove assicurarsi una discesa in pista a poche decine di chilometri dal mare o trekking emozionanti da effettuarsi in sicurezza, ma allo stesso tempo godendo di vedute uniche, come “El Caminito del Rey”.
Quando si viene da queste parti, i ristoranti offrono ricche specialità sia da mangiare che da bere. Celebri sono i vini rossi spagnoli e onnipresente è la sangria. A tavola poi non può mancare il Gazpacho e Ajoblanco – zuppe fredde a base di pomodori o mandorle e aglio – frutti di mare, pesce fresco e sardine alla brace nelle zone costiere, o cacciagione e suino iberico nell’interno.

Al prossimo racconto!
