Appunti di viaggio
C’è chi dice sia la città più romantica al mondo e chi invece la definisce come il luogo più bello da vivere per una fuga di qualche giorno alla scoperta degli antichi fasti della Repubblica di San Marco. Se ci si ferma a parlare con uno dei suoi abitanti, si scopre subito un odi et amo dovuto ad una conformazione unica al mondo, che la rendono allo stesso tempo stupenda, ma per alcuni tratti difficile da vivere quotidianamente, per due fattori: l’isolamento e le maree.
Di sicuro non dovevano pensare tutto ciò i fondatori, i quali al tempo si stanziarono su queste isolette al centro di una palude costiera, per sfuggire alle ricorrenti invasioni barbariche del V secolo d.C.
Regina dell’adriatico, Venezia vide pian piano il declino con lo spostamento dei centri di commercio dal Mediterraneo al nuovo mondo e alle Indie Orientali. La conquista di Napoleone e il successivo passaggio agli austriaci però diede vita ad un fervente movimento di autonomia che fu tra i principali motori dell’Unità d’Italia.

Visitare Venezia significa immergersi in un mondo a sé, che si sviluppa nell’estesa laguna omonima ed ha come centro turistico e principale arteria di spostamento cittadino il Canal Grande. È sicuramente una città da vivere e scoprire dall’acqua, attraversando i suoi canali con motoscafi, motonavi, gondole o vaporetti, il tipico servizio di trasporto pubblico cittadino. Esperienza da non perdere è salire sulla linea n. 1, che lentamente percorre l’intera lunghezza del Canal Grande su cui si affacciano i palazzi delle principali famiglie nobiliari veneziane, che ostentavano la propria ricchezza e il proprio blasone facendo a gara nella costruzione dei palazzi più fastosi dell’intera laguna. Finestre gotiche, cornicioni rinascimentali e decorazioni barocche incorniciano il principale corso d’acqua.


Non basta di sicuro un weekend per visitarla interamente. Necessita di più giorni per scoprirla non solo nei suoi musei e nelle sue chiese storiche, ma per girarla nelle sue viuzze e piazze dai nomi particolari: calle, campiello, ruga (strada commerciale), fondaco, salizada (strada pavimentata), rio terà (canale riempito trasformato in strada), piscina (canale riempito e divenuto piazza).

Si divide in sei quartieri, o per meglio dire, sestieri – Cannaregio, Santa Croce, Dorsoduro, San Polo, San Marco e Castello – e un’infinità di isole la circondano. Tra le più importanti di sicuro Giudecca, Murano, Burano e Torcello. Se si ha un po’ più di tempo, meritano una visita anche San Michele, Mazzorbo, Lido e San Lazzaro degli Armeni.

È impossibile resistere al fascino dei Bacari veneziani, la classica osteria locale che offre cibi unici come Baccalà mantecato, Risi e Bisi (minestra di riso con piselli soffritti, pancetta, cipolla, …), Broeto di pesce (brodo di pesce), Seppie alla veneziana (cotte nel loro stesso inchiostro), Sarde in Saor (strati di sarde fritte pressate e alternate ad un composto a base di cipolla), Fegato alla veneziana, Bisato su l’aro (anguilla cotta al forno con foglie di alloro), Castrature crude (carciofi in pinzimonio) e dolci tipici, come Pane dei Dogi, Fritoe e Zaleti.
Caratteristico è il vagare per le calli, andando per ombre: ci si sposta da un locale all’altro degustando i migliori aperitivi accompagnati dai cicheti, spuntini da sgranocchiare in compagnia.
Non si può venire a Venezia e non provare i classici dell’happy hour: il Bellini e lo Spritz, originari proprio di queste zone. Proprio di quest’ultimo, si narra che la sua origine risalga alla dominazione austriaca, quando i soldati austroungarici, ritenendo troppo forte il vino veneto, chiedevano di allungarlo con uno spruzzo di Seltz o di acqua frizzante, per l’appunto uno “spritz”.

Dormire e mangiare a Venezia può essere particolarmente dispendioso, per cui si consiglia solitamente di prenotare molto prima del viaggio. In alternativa si può scegliere di pernottare a Mestre, ben collegata con Venezia dal servizio pubblico. Per girare la città invece è conveniente acquistare il City Pass, che da diritto al trasporto pubblico, l’accesso alle toilette e nursery pubbliche sparse per il centro cittadino, il transfer da/per l’aeroporto Marco Polo o il parcheggio di piazzale Roma.

Al prossimo racconto!

I love Venezia ❤ I hope to be back there soon
Warm regards
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Thanks Max! We all hope to be able to travel again asap!
☺
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Ciao Matt!
Grazie mille anche per questo articolo mooolto interessante!
Tu dove hai dormito? Hai suggerimenti particolari?
Inoltre in quale periodo ritieni sia meglio andare a visitare Venezia?
Tks a lot! 😉
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Ciao Roberta! Grazie per aver letto questa introduzione a Venezia!
Io sono andato diversi anni fa e ho pernottato in un hotel che purtroppo apprendo solo ora non esiste più. La posizione comunque era prossima alla stazione, ottima per alleggerirsi delle valigie all’arrivo e comoda per la vicinanza di molte attrazioni e fermate dei vaporetti, tra le quali quelle della linea n.1.
D’estate è molto calda e umida, così le file per i vaporetti o alcune attrazioni rischiano di essere ardue da affrontare. D’inverno il carnevale è tanto stupendo, ma molto impegnativo economicamente.
Altri suggerimenti, nei prossimi articoli!
Stay tuned! 😉
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Grazie mille Matteo, io spero davvero di andarci un giorno! 😉 #staytuned ovvio!
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Te lo auguro! E molto presto! 😊
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I miei ricordi di Venezia risalgono a diversi anni fa, spero di tornarci quanto prima seguendo un po’ quanto hai scritto nell’articolo…alla scoperta di nuovi particolari!!!
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Ciao Giada! Di sicuro Venezia offre sempre ottimi motivi per tornare, hai pienamente ragione.
Grazie per il feedback! Alla prossima avventura! 🙂
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